Quando troviamo una zecca attaccata alla pelle o del nostro animale domestico o su una persona, la prima cosa da fare è toglierla per evitare la possibile trasmissione di virus e malattie che questo parassita può portare tra cui la malattia di Lyme, la febbre maculosa delle Montagne Rocciose, la tularemia, l’anaplasmosi, l’encefalite da zecche e altre ancora… Ecco perché togliere una zecca nel modo giusto e senza perdere tempo è così importante.
Quando va rimossa una zecca? La risposta è semplice: sempre. Non ci sono controindicazioni. Se c’è una zecca attaccata alla pelle, va rimossa il prima possibile. Più tempo passa, maggiore è il rischio che trasmetta qualcosa di spiacevole.
Le zecche possono rilasciare neurotossine, quindi è bene rimuoverle entro 24-48h. Scopriamo insieme però come farlo nel modo giusto.
Come Togliere una Zecca nel Modo Giusto?
OCCORRENTE
- Una pinzetta a punta fine (tipo quelle da sopracciglia ma meglio ancora quelle apposite per zecche. Questo è lo strumento preferito dai veterinari, perché consente di rimuovere la zecca senza esercitare pressione sul corpo, evitando che rigurgiti liquidi infetti.)
- Disinfettante (es. acqua ossigenata o clorexidina)
- Guanti monouso (consigliati)
- Un contenitore piccolo con tappo (tipo un barattolino o un flaconcino) nel caso servisse conservare la zecca per analisi
- Sapone e acqua per lavarsi le mani

Qual è la tecnica giusta?
Inserisci la pinzetta orizzontalmente tra la pelle e la testa della zecca, senza schiacciare il corpo. Con l’uncinetto specifico per rimuovere zecche, ruota leggermente e solleva. Se usi una pinzetta, esegui un movimento lento e costante senza torsioni (esistono due scuole di pensiero: alcuni dicono “tirare dritto”, altri “leggera rotazione”: entrambi sono accettabili se si usa uno strumento adatto).
Dopo la rimozione, controlla con lente d’ingrandimento se c’è residuo (es. rostro o testa). Guarda se ci sono parti rimaste nella pelle (di solito la testa). In quel caso, prova a rimuoverle sempre con la pinzetta oppure rivolgiti a un medico.
E dopo? Se possibile, metti la zecca in un contenitore con un po’ d’alcol o al fresco (mai schiacciarla) e segnati la data e il punto del corpo in cui era attaccata. Può essere utile se dovessero comparire sintomi sospetti. Monitora l’area per 30 giorni
Se compare un alone rosso (tipo bersaglio) o febbre, dolori articolari o stanchezza anomala, contatta il medico: potrebbe essere una reazione a un’infezione.
Rimozione Zecche: Cosa NON Fare Mai (e Perché)
Non usare olio, alcol, vaselina, etere o accendini per “staccarla”
Perché alcuni lo fanno? In passato (e ancora oggi, purtroppo, in molti blog o “rimedi della nonna”) si è diffusa l’idea che soffocare o “spaventare” la zecca con sostanze irritanti o calore induca l’insetto a staccarsi da solo.
Ma la realtà è diversa: le zecche non respirano come noi.
Hanno un metabolismo molto lento e possono sopravvivere per ore anche se ricoperte di sostanze occlusive. Tentare di “soffocarle” non sortisce effetto immediato.
Stressarla peggiora la situazione: Sottoposta a irritanti (alcool, fumo, olio, calore), la zecca può rigurgitare parte del contenuto del suo apparato digerente direttamente nella ferita. Questo fluido può contenere batteri, virus o protozoi (come Borrelia, Rickettsia, Anaplasma, ecc.), aumentando drasticamente il rischio di infezione o trasmissione di malattie.
Accendino o fiammifero? È pericolosissimo.
Oltre a non avere effetto immediato sulla zecca, rischi di ustionare la cute della persona o dell’animale morso.
Non strappare o ruotare con forza
Perché è un errore? Tirare bruscamente o ruotare con eccessiva forza può spezzare la zecca, lasciando nella cute il rostro (l’apparato boccale), che è ancorato con uncini simili ad arpioni.
Una parte del corpo rimasta nella pelle può causare infezioni locali, scatenare una reazione infiammatoria (granuloma da corpo estraneo) e rendere necessaria l’asportazione chirurgica o medica.

La rotazione può essere fatta solo se si usa uno strumento specifico, come il Tick Twister, progettato per agire con rotazione delicata e controllata. Con pinzette normali, la trazione deve essere dritta, lenta e costante, per evitare danni.
Zecca su Uomo: Come toglierla?
Sì, ci sono delle differenze importanti tra la rimozione di una zecca da una persona e la rimozione da un cane o un gatto, anche se il principio di base – cioè rimuovere la zecca con attenzione e senza schiacciarla – resta valido in entrambi i casi. Rimuovere una zecca dalla pelle umana è un’operazione che richiede precisione e delicatezza. La regola d’oro è usare una pinzetta a punta fine, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle.

Il movimento deve essere lento, deciso e verso l’alto, senza mai torcere o schiacciare il corpo del parassita: questo serve a evitare che parti della zecca (in particolare il rostro) rimangano sotto pelle, con rischio di infezioni. Una volta rimossa, disinfetta subito la zona con alcol o antisettico e conserva la zecca in un contenitore sigillato (idealmente immersa in alcol o congelata), nel caso servano analisi mediche in seguito.
Da quel momento, è importante monitorare per almeno 30 giorni l’eventuale comparsa di sintomi sospetti come arrossamenti (es. eritema a bersaglio), febbre o dolori articolari. Sono segnali che potrebbero indicare l’insorgenza di patologie trasmesse dalle zecche, come la malattia di Lyme o la TBE. Se compaiono, contatta subito il medico.
Zecca su Cane o Gatto: Attenzione e Strumenti Giusti

Quando si tratta di animali domestici, la procedura cambia perché l’animale non capisce cosa gli stai facendo e potrebbe agitarsi, mordere o muoversi all’improvviso. È utile avere una seconda persona che lo tenga fermo con calma, senza forzarlo troppo. Si parte localizzando la zecca, che spesso si annida in zone nascoste come collo, orecchie, inguine o tra le dita. Invece delle pinzette classiche, si consiglia di usare strumenti specifici come il Tick Twister, progettati per staccare la zecca ruotando leggermente senza tirare o schiacciare, riducendo il rischio di lasciare residui.
Dopo la rimozione, usa un disinfettante veterinario delicato e controlla il tuo animale nei giorni successivi. A differenza dell’uomo, i sintomi negli animali sono spesso più vaghi: letargia, inappetenza, zoppia o febbre possono essere segnali di malattie come l’ehrlichiosi o la babesiosi. Se noti comportamenti anomali, è fondamentale portarlo subito dal veterinario per eventuali analisi o trattamenti preventivi.
Cosa Fare Dopo aver Rimosso una Zecca
Dopo la rimozione della zecca, è facile pensare che il problema sia risolto. In realtà, è proprio da quel momento che bisogna prestare particolare attenzione. Il morso in sé può sembrare insignificante: spesso non provoca dolore immediato, né prurito evidente. Tuttavia, le zecche possono trasmettere agenti patogeni pericolosi, e i sintomi di eventuali infezioni non compaiono subito.
Nei giorni e nelle settimane successive alla rimozione è molto importante osservare con attenzione il punto in cui la zecca era attaccata, ma anche monitorare l’intero stato di salute generale. Alcuni dei segnali a cui prestare attenzione includono febbre, mal di testa persistente, stanchezza insolita, dolori muscolari o articolari, e particolari arrossamenti cutanei.
Tra questi ultimi, uno dei più caratteristici è l’eritema migrante: un alone rosso che può comparire intorno al punto del morso e che tende ad allargarsi gradualmente, formando una chiazza circolare, a volte con un aspetto a bersaglio. Questo è un chiaro campanello d’allarme della malattia di Lyme.
Va ricordato che l’incubazione di molte malattie trasmesse dal morso di zecca può variare: alcuni sintomi possono manifestarsi dopo pochi giorni, altri anche dopo due o tre settimane. Ecco perché come professionisti, raccomandiamo di segnarsi la data del morso e controllare quotidianamente l’area interessata, magari fotografandola per confrontare l’evoluzione.
Nel caso in cui dovessero comparire anche solo uno di questi sintomi, il consiglio è di contattare il proprio medico senza aspettare. Sarà il medico o il veterinario a valutare il contesto e i sintomi, a decidere se è il caso di effettuare esami del sangue specifici, oppure iniziare una terapia antibiotica preventiva, come avviene nei casi sospetti.
Morso di Zecca: I Consigli Extra Degli Esperti per Rimuoverla in Modo Sicuro
Prima di Rimuoverla: Cosa Fare (e NON Fare)
Non stuzzicarla! Evita creme, oli, alcol o altri rimedi “della nonna”: fanno solo peggiorare la situazione.
Scatta una foto prima della rimozione. Può aiutare il medico in caso di diagnosi.
Prepara l’occorrente: pinzetta sottile, disinfettante delicato (clorexidina o acqua ossigenata), guanti (se li hai) e calma.
Come Rimuoverla, Passo Dopo Passo
Afferra la zecca vicino alla pelle con una pinzetta a punte sottili.
Tira dritto verso l’alto con un movimento costante, senza torcere.
Se rimane un pezzetto (tipo la testa), non scavare: disinfetta e aspetta che venga espulso naturalmente, oppure chiedi al medico.
Disinfetta la zona e non grattarti nei giorni successivi.
Dopo la Rimozione: I Giorni del Monitoraggio
Segna su un foglio o sul cellulare la data del morso.
Per 30 giorni, osserva la zona: se compare un cerchio rosso che si allarga (eritema migrante), o hai febbre, dolori articolari, spossatezza… chiama subito il medico.
Conserva la zecca (in un barattolo o sacchettino) se vivi in zone a rischio borreliosi o TBE. Può essere analizzata.
Prevenire i Morsi: La Mossa Migliore
Se cammini in natura, indossa pantaloni lunghi e scarpe chiuse, meglio se infilati nei calzini.
Spruzza un repellente specifico per zecche su vestiti e pelle (es. Icaridina, DEET).
Al rientro, controlla subito gambe, ascelle, inguine, retro orecchie e cuoio capelluto.
Fai una doccia e lava i vestiti a 60°C per eliminare eventuali zecche non ancora attaccate.

Domande Frequenti su Come Togliere le Zecche
Come togliersi una zecca da soli?
Sì, puoi farlo in autonomia se segui alcune semplici regole. Prima di tutto, mantieni la calma: la zecca va rimossa il prima possibile, ma con delicatezza. Prendi una pinzetta a punta sottile (quelle per sopracciglia vanno bene solo se sono molto fini) e afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle. Tira dritto verso l’alto, con un movimento lento e costante. Non torcere, non schiacciare e soprattutto non usare rimedi improvvisati come olio o alcol (ci arriviamo dopo!). Dopo la rimozione, disinfetta bene la zona e tienila sotto controllo per qualche settimana. Se ti senti insicuro o hai rimosso solo una parte della zecca, puoi sempre consultare un medico.
Come togliere la zecca senza pinza?
Se non hai una pinzetta a portata di mano, puoi usare una garza o un pezzo di carta spessa piegato, ma devi essere molto delicato. Avvolgi la zecca con la garza, afferra saldamente vicino alla pelle e tira verso l’alto con un movimento continuo, senza schiacciare. In commercio esistono anche strumenti appositi, come le “penne toglizecche” o le “cucchiaiette” a forma di forchetta, che si infilano sotto la zecca e permettono una rimozione più sicura. Ma se sei fuori casa e sei costretto a intervenire, l’importante è non schiacciare il corpo della zecca e disinfettare subito la zona dopo la rimozione.
Cosa fare se la zecca rimane dentro?
Capita a volte che una piccola parte della zecca (di solito il rostro, la “testina”) resti attaccata alla pelle. In quel caso, non scavare con aghi o pinzette, rischi solo di provocare infezioni. Applica un disinfettante (come la clorexidina) e lascia che il corpo espella da solo il residuo, come farebbe con una scheggia. Monitora l’area: se dopo alcuni giorni noti rossore, gonfiore, pus o prurito persistente, meglio farla controllare da un medico. In ogni caso, la parte rimasta non trasmette malattie, quindi non è un’emergenza.
Nota bene: Il rostro non contiene i patogeni principali responsabili di malattie come la Borrelia burgdorferi (malattia di Lyme) o l’encefalite da zecche (TBE). I batteri che possono trasmettere infezioni risiedono nelle ghiandole salivari e nell’intestino della zecca, quindi la parte che resta nella pelle – di solito un frammento del rostro – non è considerata infettiva da sola. Tuttavia, il pezzo rimasto può causare un’infiammazione locale o un’infezione secondaria, come accade per una scheggia.
Cosa fare se la zecca rimane dentro?
Capita a volte che una piccola parte della zecca (di solito il rostro, la “testina”) resti attaccata alla pelle. In quel caso, non scavare con aghi o pinzette, rischi solo di provocare infezioni. Applica un disinfettante (come la clorexidina) e lascia che il corpo espella da solo il residuo, come farebbe con una scheggia. Monitora l’area: se dopo alcuni giorni noti rossore, gonfiore, pus o prurito persistente, meglio farla controllare da un medico. In ogni caso, la parte rimasta non trasmette malattie, quindi non è un’emergenza.
Nota bene: Il rostro non contiene i patogeni principali responsabili di malattie come la Borrelia burgdorferi (malattia di Lyme) o l’encefalite da zecche (TBE). I batteri che possono trasmettere infezioni risiedono nelle ghiandole salivari e nell’intestino della zecca, quindi la parte che resta nella pelle – di solito un frammento del rostro – non è considerata infettiva da sola. Tuttavia, il pezzo rimasto può causare un’infiammazione locale o un’infezione secondaria, come accade per una scheggia.
Come togliere una zecca con alcool?
In realtà, non dovresti usare l’alcol per rimuovere la zecca. È un errore molto comune, ma può peggiorare le cose. Quando la zecca viene “stressata” con sostanze come alcol, olio, acetone o calore, rischia di rigurgitare nel punto di attacco. Questo aumenta il rischio di trasmissione di agenti patogeni.
Serve girare la zecca in senso orario o antiorario per rimuoverla?Come togliere una zecca con alcool?
No, non c’è bisogno di girarla in nessun senso. Questo è un altro mito da sfatare. Alcune persone pensano che la zecca vada “svitata” come una vite, ma non è così che funziona. I medici e i veterinari consigliano di tirare dritto verso l’alto, con una presa ferma e senza torsioni. La rotazione può causare la rottura della zecca o far rimanere parti attaccate alla pelle. Quindi niente giri: solo calma e un tiro deciso, verso l’alto.
Devo andare al pronto soccorso se mi ha morso una zecca?
Non sempre è necessario, ma in alcuni casi sì. Se:
La zecca è rimasta attaccata per molte ore (più di 24);
Hai sintomi strani dopo il morso: febbre, stanchezza, dolori articolari, eruzioni cutanee (soprattutto una macchia rossa che si allarga come un bersaglio);
La zecca si trovava vicino agli occhi, nelle orecchie, o è difficile da rimuovere;
Sei immunodepresso o stai assumendo farmaci che abbassano le difese immunitarie;
…allora è opportuno farsi vedere. Se invece l’hai rimossa correttamente, stai bene e controlli la zona per 30 giorni, spesso non serve andare al pronto soccorso. Ma è sempre bene chiedere un parere medico in caso di dubbi.
Posso prendere l’antibiotico subito dopo il morso di zecca?
No, non si prende l’antibiotico “preventivo” a cuor leggero. L’uso di antibiotici dopo un morso di zecca si valuta caso per caso, e solo un medico può prescriverlo.